Sunday, May 3, 2009

Sunday, April 26, 2009

Creare Virtual hosts con Apache

La tecnica dei virtual hosts consente di ospitare più domini dietro uno stesso indirizzo ip, e quindi su una stessa macchina.

E' sufficiente inserire nei propri file di configurazione di Apache (httpd.conf oppure altri file collegati come conf/extra/httpd-vhosts.conf ) alcune direttive. In particolare:

NameVirtualHost Directive
Serve per dire ad Apache da quale indirizzo IP/porta si deve aspettare di ricevere richieste per virtual host. Potete specificare un IP specifico, ad esempio:
NameVirtualHost 23.34.45.56:80

Oppure potete usare l'asterisco:
NameVirtualHost *:80
per dire ad Apache che qualsiasi richiesta arrivi sulla porta 80, indirizzata a qualsiasi indirizzo IP, può potenzialmente riferirsi ad un virtual host.

A questo punto Apache va alla ricerca di direttive che gli dicano come comportarsi per questa richiesta.

Ipotizziamo di inserire le seguenti due direttive nel file di configurazione di Apache:

<VirtualHost *:80>
ServerName pippo.it
DocumentRoot "C:\Programmi\Apache2\htdocs\pippo.it"
</VirtualHost>

<VirtualHost *:80>
ServerName pluto.it
DocumentRoot "C:\Programmi\Apache2\htdocs\pluto.it"
</VirtualHost>

Se il server riceve una richiesta per una risorsa ospitata nel dominio pippo.it (il protocollo http 1.1 obbliga i client ad inviare l'hostname a cui si rivolge) si accorge che la prima direttiva matcha con IP:porta della richiesta, quindi legge la direttiva ServerName che anch'essa matcha con l'hostname specificato nella richiesta, quindi deduce che la DocumentRoot in cui cercare la risorsa richiesta è C:\Programmi\Apache2\htdocs\pippo.it.

Se il server riceve una richiesta per una risorsa ospitata nel dominio pluto.it si accorge che la prima direttiva NON matcha con IP:porta della richiesta, mentre matcha con la seconda direttiva, e poi ragiona come prima, andando a recuperare la risorsa richiesta nel percorso specificato a partire dalla DocumentRoot C:\Programmi\Apache2\htdocs\pluto.it

La documentazione ufficiale per la versione di Apache 2.2 è all'indirizzo http://httpd.apache.org/docs/2.2/vhosts/

Ciao!!!

Tuesday, April 14, 2009

hotel terme ischia

Vi racconto brevemente la mia esperienza di viaggio ad Ischia, che merita davvero.

Sono partito da Termoli, la mia città, con la mia ragazza. Partenza ore 6.15 del mattino con autobus Cerella, biglietto acquistato al Bar Tramonto antistante il terminal degli autobus di Termoli. Arrivo a Napoli ore 9.45 circa. Quindi metropolitana fino ad una stazione di cui non ricordo il nome (ma basta chiedere a chiunque in stazione centrale) e poi 5 min a piedi fino al molo di Mergellina dove si prende l'aliscafo per Ischia porto.

Premetto che avevo prenotato via internet presso l' hotel terme ischia Suisse Thermal Village della catena Aurum Hotel (a Casamicciola, comune dell'isola di Ischia). La prenotazione avviene completamente attraverso il sito http://www.aurumhotel.it/it/suisse_thermal/
Le pagine del sistema di prenotazione hanno un aspetto molto artigianale, quasi preoccupante, ma spinto dalla fiducia trasmessami da un conoscente che vi aveva già soggiornato ho completato la procedura pagando con bonifico, e alla fine ho stampato il voucher che è il documento da presentare all'arrivo. Da notare che non sono mai riuscito a parlare telefonicamente con nessuno dell'hotel prima di partire, ma alla fine è andato tutto bene.

Durante la prenotazione, nelle note, ho chiesto gentilmente di poter avere una stanza nei piani alti, e la richiesta è stata esaudita (lo consiglio perché altre persone che hanno alloggiato nei piani bassi si sono trovati male). Il costo è stato di 134 Euro/giorno per due persone, per una stanza matrimoniale con vista mare (vedi foto) e pensione completa. Ci si serve da soli, ci sono sempre 2 primi e due secondi, e la colazione è molto buona. Non è un ristorante di lusso, ma si mangia abbastanza bene. Sconsiglio le insalate. Per quanto riguarda le piscine presenti nel complesso dell'hotel, ce ne sono due termali calde, acqua di colore marroncino nelle quali sinceramente non mi sono sentito di immergeremi, e una sempre termale ma fredda e di misure adatte per nuotare, in cui invece ci siamo tuffati ma rischiando il congelamento. Credo che in estate inoltrata possa presentarsi ad una temperatura più umana.

Noi abbiamo visitato l'isola nel weekend di Pasqua. Il tempo è stato altalenante, ma tutto sommato piuttosto mite. Il vantaggio è stato che non c'era ancora molto turismo, quindi ci siamo goduti l'isola senza calca. Sull'isola conviene affittare uno scooter, ce ne sono dappertutto (quasi tutti 125 Piaggio Liberty).

La nostra vacanza si è svolta così:

Primo giorno
Arrivo alle 13:30 in Hotel, pranzo. Pomeriggio di riposo. Di sera cena e poi una passeggiata a piedi dall'hotel al lungomare di Casamicciola. Niente di speciale.

Secondo giorno
Affittiamo lo scooter, 30 Euro/giorno. Chiediamo informazioni all'info point di Casamicciola. Sapevamo che c'è una cala in cui sgorga acqua calda termale, ci dicono che si chiama Sorgeto.

Partiamo subito per raggiungere questo posto. Si trova all'estremità Sud Ovest dell'isola, basta prendere una cartina. Ci si arriva svoltando per la località panza, quindi seguendo le indicazioni e chiedendo alle persone del posto. A un certo punto bisogna abbandonare il mezzo e scendere delle scale a piedi. C'è una sorgente a 90 gradi, che mischiandosi con l'acqua di mare consente di bagnarsi in acque tiepide anche ad Aprile! Bellissimo! Ovviamente ad Aprile non c'è tanta gente quindi è ancora più bello.



Venendo via da Sorgeto, essendo ormai ora di pranzo, cerchiamo un posto per mangiare, e il mio fiuto mi conduce al ristorante La Forastera, immerso nel verde in una zona molto tranquilla e gradevole. Ci fanno accomodare in una veranda con una vista mare mozzafiato. Ordiniamo degli spaghetti alle vongole, buonissimi. Il gestore è molto cordiale, sono sicuro di tornarci!! Inoltre chiedo se hanno delle camere, e ci risponde che hanno una struttura collegata che si chiama Hotel Al Bosco, 3 stelle. Se cercate un posto tranquillo, secondo me questo è il lato giusto dell'isola.

Nel pomeriggio, tornando indietro ci fermiamo sulla spiaggia antistante i Giardini Poseidon, che sono il parco termale più bello dell'Isola. L'accesso è libero, la sabbia è bella, e riusciamo con molto coraggio a farci anche il bagno. Il sole abbassandosi crea dei riflessi molto belli sull'acqua. Notiamo già una discreta invasione di donne orientali che vendono massaggi a 5 Euro. A parte questo consiglio vivamente di visitare questa spiaggia per prendere un po' di sole e fare un bagno nell'acqua cristallina. Tornando ancora indietro ci fermiamo a Forio per una passeggiata, un po' di shopping, e un ottimo gelato alla gelateria Calise. Non contenti facciamo anche una capatina ad Ischia porto per una passeggiata per il corso (Via Roma), dove si trovano molti negozi di marca. La sera ci godiamo una raffinatissima cena al ristorante Maria e Giuliett su lungomare di Casamicciola. 4o Euro a testa per antipasto, primo, secondo e dolce, tutto raffinatissimo.

Terzo giorno

Passiamo tutta la mattinata ai Giardini Poseidon, le terme ischia più famose dell'isola. L'ingresso costa 28 Euro e consente di stare dentro tutto il giorno. All'ingresso forniscono mappa e suggerimenti per il miglior percorso da fare nelle vasche a varia temperatura, da 28 gradi fino a 40 gradi. C'è un'altra possibilità, cioè quella di entrare solo mezza giornata il pomeriggio pagando 23 Euro. Io la consiglio, perché di mattina il sole è sempre più forte e disturba il piacere di bagnarsi nelle acque termali, oltre che essere più economica naturalmente.



Andando via mangiamo un panino a "Il Panino" un baracchino nel piazzale lì vicino. Panini ottimi!!!









Quarto giorno

Consultiamo la mappa. Vedo che c'è una spiaggia che non abbiamo ancora visitato, quella di San Montano, estremità Nord Ovest dell'Isola. La raggiungiamo in un attimo. E' una cala molto bella anche questa. Avendo tempo c'è anche una località chiamata Negombo, dovrebbero essere dei giardini, ma non ci siamo stati.





Quindi nel pomeriggio visitiamo Sant'Angelo, un altro borgo molto carino. Mangiamo un ottimo babà.





Siamo fortunati e la sera c'è il concerto di Eugenio Bennato in piazza :)








Quinto giorno




















Fa freddino, quindi niente spiaggia. Ci dirigiamo verso il castello aragonese. Il paese è molto caratteristico, soprattutto nella zona del porto. C'è vento quindi il mare è agitato e la vista è ancora più suggestiva.
















Per raggiungere il castello c'è una lunga passerella in mezzo al mare, e quando arriva un'onda più alta si rischia di farsi un bel bagno!!! Da morire dal ridere!!! :) :) :)
Due signori scampati al pericolo ci regalano i loro biglietti che non gli avevano neanche controllato.

Si sale in ascensore, e poi si può scendere a piedi. Da sopra la vista è bellissima, anche se dentro al castello non c'è molto da vedere, tranne il panorama appunto.










Sesto giorno
















Si riparte putroppo. Usciamo dall'albergo con lo scooter e tutti i bagagli al seguito.

Quindi prendiamo il traghetto della Snav da Casamicciola che scala a Procida e arriva a Napoli Beverello. Da lì prendiamo il Bus numero 1 che ci porta alla stazione centrale di piazza Garibaldi.

Quindi decidiamo di stare qualche ora a Napoli per guardare un po' di vetrine, mangiare una pizza e un babà o una sfogliata.

Ovviamente non può mancare una visita al Duomo e a San Gennaro...

















...e ai vicoli più caratteristici (spaccanapoli e dintorni). Mangiamo un'ottima pizza alla pizzeria dell'angelo, Piazzetta Nilo.

Quindi alle 16 ripartiamo per Termoli.
Alla prossima!!!

Friday, December 12, 2008

Introduzione ad HTTP

Sto tenendo un corso di informatica di base internamente alla mia azienda, particolarmente orientato al mondo internet, così ho pensato di condividere un po' di materiale.

In questo post parlerò brevemente della nascita del protocollo HTTP, attraverso il quale dialogano ogni giorno tutti i browser e i server web del mondo, e indicherò qualche risorsa che ho letto a riguardo e che ho trovato interessante.

Nascita di HTTP
La sigla HTTP sta per Hyper Text Transfer Protocol. Il suo nome è molto esplicativo: un protocollo per lo scambio di documenti ipertestuali.

L'idea originaria è di Tim Berners Lee, a quei tempi ricercatore al CERN, e consisteva in un insieme di tecnologie (computer, reti, protocolli di comunicazione, e un linguaggio per gli ipertesti) che supportasse la creazione di una rete interconnessa di documenti scientifici.

In questo modo i ricercatori di tutto il mondo avrebbero avuto la possibilità di pubblicare le proprie ricerche sotto forma di ipertesti, cioè documenti arricchiti di "citazioni" (link) ad altri documenti residenti in qualsiasi altro nodo della rete. Questa rete interconnessa di documentazione avrebbe rappresentato la conoscenza scientifica in maniera molto simile a come esiste nel mondo reale, e ne avrebbe facilitato enormemente la consultazione. (consiglio la lettura de "L'architettura del nuovo Web", di Tim Berners Lee, editore Feltrinelli)

I principi architetturali della comunicazione in questo contesto si trovano in un lavoro del 2000 di Roy Fielding: Architectural Styles and the Design of Network-based Software Architectures

Le specifiche originali di HTTP si trovano in:
Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.0
Hypertext Transfer Protocol -- HTTP/1.1

La versione in uso attualmente è HTTP/1.1

Con il passare del tempo è venuto spontaneo di aggiungere come risorsa disponibile in rete, oltre alla documentazione pura e semplice , anche dei veri e propri servizi/applicazioni il cui output venisse comunque generalmente prodotto sotto forma di ipertesto.

Dato che originariamente non era stato previsto che un utente potesse interagire con un nodo della rete in maniera più articolata di una semplice richiesta di un documento, la specifica di base di HTTP è stata integrata con caratteristiche utili a mantenere uno stato dell'interazione tra un client e un server. La specifica di tali caratteristiche si trova in:
HTTP State Management Mechanism

Saturday, November 1, 2008

Slideshare.net

Ho appena scoperto un interessante servizio su internet. A prima vista ho pensato che somigliasse a Youtube. In pratica è un sistema per la pubblicazione e condivisione di presentazioni a slide. Se individui una presentazione che ritieni interessante e vuoi ripubblicarla nel tuo sito o nel tuo blog non devi fare altro che copiare ed incollare il codice che trovi nella casellina "Embed", alla destra della finestra di presentazione su slideshare.net.

L'ho conosciuto visitando il blog di Massimiliano Wosz, consulente di Zend PHP Italia.

Ecco un esempio :) Ciao!!!

Tuesday, December 11, 2007

Prestiti peer to peer

Si sente parlare molto ultimamente di prestiti peer to peer, di disintermediazione, di organizzazioni che promettono di farti ottenere un prestito a tassi migliori di un classico intermediario finanziario perché hanno costi minori di quel tipo di struttura.

Due di queste, le uniche per il momento mi pare, sono Zopa e Boober.

Io ho fatto una prova. Ho preso l'elenco dei prestiti in corso su Boober e ho verificato che sono quasi sempre di circa 2000 Euro, che il TAEG sta sul 7,50%, e che la durata di solito è 12 mesi.

Quindi ho fatto le simulazioni di prestito sia su Boober che sul sito di una nota finanziaria, per l'acquisto di una moto usata del valore di 2000 Euro.

L'istituto finanziario ha proposto:
12 rate da 176,40 Euro - TAEG 10,61%

Boober, al 7,50%, il tasso lo scelgo io :-), ha risposto:
12 rate da 173,29 Euro - TAEG 7,50%

Francamente per importi di questa entità non vedo un grande vantaggio... non so se 3 Euro di differenza al mese valgono la fatica di studiare il funzionamento del sistema e il tempo di attendere che la propria richiesta venga colmata da offerte dei finanziatori (ad esempio su Boober se la richiesta non viene soddisfatta almeno al 90% entro 14 giorni dall'inserimento, decade)

Senza nulla togliere all'idea che piace molto... ma pensandoci bene, qual'è l'aspetto rivoluzionario di questi sistemi? Forse l'unico è che non sono banche o finanziarie classiche. Ma non se ne distinguono sostanzialmente, nel senso che comunque il richiedente viene catalogato secondo un sistema classico di rating da parte di un istituto (Experian per Boober) specializzato nella valutazione del rischio.

Non c'è nulla di rivoluzionario come significato sociale del credito, se si esclude l'idea di "boicottaggio" del sistema bancario tradizionale che comunque preso da solo non entusiasma più di tanto. Rimane comunque che se sei di classe A puoi avere il prestito ad un tasso migliore, se sei di classe D ad un tasso peggiore, se sei di meno... beh... arrangiati... cioè lo stesso che ti dicono in banca.

Saluti!!!
Andrea

P.S. Comunque credo che proverò a prendere in prestito su Boober o su Zopa 2000 Euro per vedere che sensazione si prova... sto comprando davvero una moto!!! :-) Vi farò sapere come è andata